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Questo manuale è dedicato
a coloro che entrano per la prima volta nel sorprendente mondo
dell'autocostruzione degli artificiali. Vi si troveranno metodi e tecniche
che richiedono materiali facili da reperire e da lavorare. Non è
necessario avere in casa un laboratorio molto attrezzato. Ciò che si
richiede è solo immaginazione, e qualche nozione elementare di lavoro con
pinze, seghetti, collanti e colori. Ma perché l'autocostruzione? Il
Sistema Spinning - spiega l'autore - deve ormai decidersi a spiccare un
salto di qualità. Non sono ormai più sufficienti le sofisticate
innovazioni tecnologiche che in questi ultimi anni hanno tanto
entusiasmato i pescatori. Canne, mulinelli, artificiali e accessori vari
hanno raggiunto punte elevatissime di rendimento e durata. Le tecniche di
pesca si sono raffinate e perfezionate. Ma da sole non bastano più. E non
riescono a colmare l'enorme divario che ancora separa lo spinning da altre
discipline più blasonate. Dunque, ripartire dall'esca. Possibilmente su
misura. per realizzare la quale sono sufficienti un pezzetto di legno, un
trincetto, una pinza e un pennello. Come si può pescare nei torrenti
dell'Appennino con gli stessi artificiali nati e collaudati in
Inghilterra, in Francia o negli Usa? Se non vi sono alternative, la scelta
è obbligata: si pesca con quello che si trova in negozio e i pesci
abboccano lo stesso. Ma perché non provare a creare esche italiane,
pensate per le nostre acque, per quel nostro pesce in particolare,
calibrate per il nostro modo di pescare? Esche specifiche per pesci
specifici in acque specifiche. Ecco la formula giusta! Raccontata,
spiegata e illustrata con oltre 500 immagini in questo libro. Per prenotare una copia
del libro bisognerà telefonare al numero verde: 800-018356 Oppure mandare una e-mail a Moreno (spliche@inwind.it) o telefonare al numero: 3280937272 (pomeriggio e sera) Se l'interesse è di un
negoziante consiglio l'invio di un fax d'ordine o una telefonata
all'ufficio vendite con ragione sociale, indirizzo e partita iva. Là dove l'interesse fosse anche di visionare il libro o comunque di
comprarlo in libreria, il consiglio è di telefonare al distributore
di zona che provvederà ad indicare la libreria più vicina di modo da
soddisfare la Vs. richiesta. |
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COMMENTO DEI LETTORI |
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14/05/04 LurKer ha scritto sul forum di Seaspin: "...Ho comprato ieri il libro e gli ho dato una rapida sbirciata. Mi pare assai interessante. Giustamente didascalico, ma talmente ricco di suggerimenti ed informazioni su ogni aspetto dell'autocostruzione che risulterà sicuramente utile anche a chi già da tempo si diletta nel campo. Io ne consiglio vivamente la lettura..." |
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27/05/04
Loris ha scritto sul forum degli "Apostoli dello Spinning":
"Ieri mattina mi è arrivato l’attesissimo libro di
Moreno Bartoli “Manuale del costruttore di Esche Artificiali” – Ed.
Olimpia. |
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27/05/04
Luciano Cerchi ha scritto sul forum degli "Apostoli dello Spinning".
"Ieri, ho avuto anch'io il libro di Moreno, che ho
tenuto a battesimo sulla Rivista Pescare, iniziando con lui la arcinota
Rubrica dedicata all'autocostruzione. |
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06/06/04 Giuseppe mi ha scritto una e-mail: "...stimato professore ho acquistato il
suo libro dove ho letto che lei dosa i colori nell'aerografo con il
contagocce, ciò significa che li conserva già diluiti o li diluisce al
momento ?comunque complimenti per il libro perché anche chi
autocostruisce gli artificiali da un po' di tempo trova consigli utili..." |
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18/06/04
Francesco Sanesi in una e-mail scrive: "... il libro è fantastico illustrato alla
grande e il |
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23/06/04
Gianhulk sul forum di Seaspin ha scritto: "... le faccio i miei complimenti per la
bella opera da lei scritta." |
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28/07/04
Massimo Della Salda scrive in una e-mail: Il
libro viene a colmare una grave lacuna dell’editoria alieutica e in
particolare del mondo dello spinning, volgendo l’attenzione proprio in
quel settore, l’autocostruzione, che può permettere allo spinning di
competere a ragione con il più blasonato mondo della pesca a mosca. Ma
perché l’autocostruzione? Per
tanti motivi di carattere sia pratico che “etico”. Alcune
semplici considerazioni: come sappiamo basta andare in un qualsiasi negozio
di pesca per trovare delle esche artificiali che ci possono essere utili
nelle nostre battute di pesca. Ma
questi pesciolini da dove vengono? Da chi sono fabbricati? Dalla
confezione possiamo facilmente scoprire che sono prodotti americani,
francesi, finlandesi, giapponesi, australiani, che ci permettono ovviamente
di prendere pesci, ma che sicuramente sono nati e sono stati testati dai
produttori nelle loro latitudini. I
progettisti hanno scelto forme e colorazioni studiando perlopiù i pesci
foraggio delle loro acque, che sono ben diversi dai nostri!!! Per
non aggiungere che spesso utilizziamo, in mare, delle livree studiate per le
acque interne!!! “Ma
perché dunque non provare a creare esche italiane nate dalla nostra
esperienza diretta, per quell’acqua, per quel nostro pesce in particolare? Esche
specifiche per pesci specifici in acque specifiche” Ecco
la formula originale motrice della passione autocostruttiva, questa la
regola, questo il genio. Non
è necessario avere in casa un laboratorio molto attrezzato, basta un pezzo
di legno, un trincetto, una pinza e un pennello e ti si spalancano davanti
possibilità illimitate, frutto del tuo modo di vivere la pesca, della tua
esperienza, del tuo desiderio di provare cose che ancora non sono state
tentate, frutto della tua immaginazione. Senza
parlare di quanto sia maggiore la soddisfazione di una cattura effettuata
con una esca personalizzata. Citavo
prima un aspetto “etico”:mi riferivo al salto di qualità che lo
spinning può fare grazie all’autocostruzione. Perché
lo studio necessario per poter costruire delle esche artificiali, simili a
dei pesci foraggio, porta a studiare e capire la natura, a comprenderne i
suoi segreti e inevitabilmente ad amare e rispettare l’ambiente. Da
qui il passo al Catch & Release è breve, così come é breve il passo
ad un modo di intendere la pesca molto più sportivo e maturo, in cui la
“quantità” non è più un obiettivo da raggiungere, mentre si focalizza
l’attenzione sulla “qualità” della cattura e di come la si porta a
termine. Il
libro spiega e illustra con ben 500 illustrazioni, ad un costo accessibile
di 19,50 euro, tutti i metodi autocostruttivi e le tecniche di montaggio,
prendendo letteralmente per mano i neofiti che per la prima volta entrano
nel mondo dell’autocostruzione; un manuale che sicuramente diventerà un
caposaldo dell’autocostruzione, punto di riferimento e di inevitabile
confronto di tutti gli appassionati. Pagine
che insegnano la tecnica di trasformare un pezzetto di legno in un oggetto
animato, di dare vita ai nostri sogni di pescatore. Grazie
Moreno, un libro utilissimo da conservare tra le cose care."
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Agosto-Settembre 2004
Eugenio Ortali, direttore responsabile de "LA PESCA - Mosca e Spinning", nella rubrica "Recensioni" scrive: In un breve articolo pubblicato qualche numero fa lamentavamo la scarsa attenzione dedicata a una "tecnica" interessante e praticata più di quanto si possa pensare come quella della costruzione in proprio di artificiali da spinning. La lacuna è colmata in buona parte da questo bel volume realizzato da Moreno bartoli per l'Editoriale Olimpia, dedicato a chi muove i primi passi in questo affascinante mondo. Rispetto alla costruzione di mosche artificiali, com'è noto, si incontrano qui difficoltà legate alla esatta calibrazione dei rapporti fra pesi e misure e soprattutto alla loro distribuzione in relazione al movimento in acqua, calibrazione ottenibile in molti casi solo con il ricorso a strumentazioni altamente sofisticate, difficilmente accessibili a un normale pescatore. Tuttavia tale necessità in molti casi appare residuale ed è sostituibile negli altri con una serie di prove prima, e con l'esperienza poi. I metodi e le tecniche proposte in questo manuale richiedono materiali facili da reperire e da lavorare e l'allestimento di un laboratorio non eccessivamente attrezzato: spesso bastano un pezzetto di legno, un trincetto, una pinza, un seghetto, collanti, colori, una discreta manualità e soprattutto tanta immaginazione. Il risultato sarà quello di realizzare artificiali calibrati esattamente su acque e su pesci specifici - magari copiando e adattando i modelli americani e giapponesi alle nostre esigenze, oltre a tanta soddisfazione e a un discreto risparmio. Moreno Bartoli è uno dei più grandi specialisti italiani in questo settore e delle sue costruzioni hanno spesso parlato su questa rivista gli amici Fabrizio Cerboni e Alessandro Idini. A un capitolo dedicato alla classificazione degli artificiali da spinning in otto famiglie, ognuna suddivisibile poi in numerose sottoclassi, e a uno incentrato sulle attrezzature necessarie per l'allestimento del banco di lavoro, segue il capitolo centrale del manuale, relativo alle tecniche costruttive. Le varie classi di artificiali sono qui singolarmente analizzate, spiegando nel dettaglio e illustrando adeguatamente i vari percorsi costruttivi, spianando la strada alle difficoltà, alle indecisioni, alle possibilità di errore. Molte pagine sono dedicate ai vari tipi di legno e alla loro lavorazione, alla realizzazione delle palette, alla verniciatura e alla finitura in genere. Già il numero di immagini totale, più di cinquecento, fa capire come questa "guida ragionata" si ponga come strumento essenziale per il neofita come per l'appassionato, oltre a rappresentare un volume gradevole graficamente e quanto mai garbato nella presentazione della materia al lettore. E da Moreno, insegnante lucchese, noto nell'ambiente come "il Professore", non potevamo aspettarci niente di diverso."
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Lorenzo ha scritto una e-mail:
L'ho preso prima di Catania nella mia libreria di fiducia ( lo aveva già,
non è stato necessario ordinarlo) e solo ora lo sto leggendo con
attenzione... |
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Marco Cellini ha scritto sul forum degli Apostoli dello Spinning:
Io l'ho acquistato sul sito www.bol.it, e' davvero
grande ! GRAZIE Moreno. |
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Takitaro ha scritto sul forum
degli Apostoli dello Spinning:
Belin ragazzi che spettacolo! Ieri sera mi sono preso
il libro sull'autocostruzione... Veramente molto ma molto ma molto bello!!
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22/06/07
Ziofester ha scritto sul forum degli Apostoli dello Spinning: letto tutto di un fiato circa 2 mesi fa...è davvero ottimo...sintetico ma completo...apprezzo i tuoi articoli ed il tuo libro...ed ho il piacere di potertelo dire qui direttamente...e chisà forse un giorno anche personalmente... |
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Dario Agostini ha scritto sul forum Black Bass & Co.: Ne approfitto anche per ringraziare,anche se non lo conosco personalmente, il grande autocostruttore Prof. Moreno Bartoli che ha scritto un testo penso unico nel suo genere in Italia, un manuale di autocostruzione che è semplicemente la Bibbia per ogni costruttore novizio
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