| Commenti e giudizi sulla canna
ESPERIA |
| SCATENA Giacomo, il primo spinner a pescare con l'Esperia
ESP-E scrive... |
Allora.... io sono un
fortunato possessore dell'esperia.
Anzi, se Moreno me lo permette, sono stato io a chiedergli di costruirmi
una monopezzo, quindi la mia è la prima esperia mai costruita. La qualità
costruttiva dell'Athena è fantastica ma a me piaceva una monopezzo per le
qualità in lancio e robustezza a parità di peso e lunghezza in confronto
ad una due pezzi.
Appena Moreno mi ha consegnato la canna ancora priva della serigrafia mi
è subito piaciuta. Ha un azione MH ma lancia benissimo artificiali di 2
grammi. Secondo me è adatta per un flipping al blackbass infatti io l'ho
inaugurata con un bel persico trota. Però la riserva di potenza che ha la
fa una regina per la pesca ai grandi predatori come serra, barracuda... ma
io la utilizzo benissimo anche con artificiali tipo Sibilla per la pesca
alla spigola.
E' una canna tuttofare, mi ci sono trovato bene con tutti gli artificiali
e i risultati non sono tardati ad arrivare. Io l'ho abbinata con un
mulinello Shimano 2500 e l'accoppiata è perfetta per la pesca in acque
interne al bass e alla spigola. magari scegliete un 4000 o 5000 se andate
a serra e leccie. Unico problema che fa notare Moreno è la difficoltà di
trasporto... secondo me non è un problema, i pescatori di bass si portano
dietro 6-7 canne monopezzo da 2,10 metri, questa è 1,80 metri ed entra
benissimo nella smart del mio amico Alessio e poi per avere le solite
qualità in lancio bisognerebbe acquistare una 2,70 metri due pezzi, che
occupa circa 1,40 metri chiusa, questa è lunga solo 40 cm in più.
Comunque la piccola difficoltà di trasporto è compensata dalla
fantastica azione della canna.
Ringrazio Moreno per l'oggetto costruito perfettamente in tutti i
dettagli.
Ciao a tutti, Giacomo
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| BirinoLucca, sul forum di Seaspin,
scrive... |
Salve,
Anche io sono un fortunato possessore della canna
"Esperia",dell'amico Moreno Bartoli.
Devo dire che mi sono trovato subito bene,e' una canna che si adatta anche
ad artificiali anche piu' pesi dei soliti minnow,popper ecc....
Io la uso principalmente della barca ma l'ho provata anche in foce con
buoni risultati. |
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| ORLANDI Bruno, dopo la prova pratica
con l'Esperia, scrive... |
Sono riuscito a trovare un po’ di
tempo e fruttando la disponibilità del Professore sono riuscito a provare
le due nuove canne.
La prova mirava a capire le prestazioni delle canne nel lancio e nella
sensibilità con l’artificiale, per evitare nel caso di un mio eventuale
acquisto di acquisire una canna con prestazioni simili ad altre che ho.
La zona della prova era il fiume Serchio in località Ripafratta.
L’Esperia (quella provata era una “extra” con allestimento
”personal”) è una monopezzo corta (6’) e vedendola nel sito e
leggendo le caratteristiche pensavo che fosse un paletto rigido e
insensibile con gli artificiali leggeri.
Presa in mano e sbatacchiata senza mulinello e leggerissima (65gr) però
rimanevo sempre dubbioso perchè mi dava sempre la sensazione di un
paletto, il cimino non si muove.
Per la prova avevo portato due mulinelli: un technium 2500 e uno Zauber
4000.
Provo prima il 2500, la canna rimane leggerissima, sbilanciata in punta
con il punto di equilibrio quasi all’estremità del fore grip, ma vista
la leggerezza dell’insieme non è un problema.
Passo il trecciato (da 20 lb) fra gli anelli, lo metto in trazione e vedo
che la parte superiore flette abbastanza facilmente fino a 3/4 del fusto
mentre più in basso è molto più rigido, sarebbe interessante fare delle
prove con dei pesi o vederla in azione con un pescione.
Passo a provare gli artificiali. Come primo artificiale uso un cucchiaino
Toby da 10 gr, lo uso spesso e mi rendo conto meglio le differenze che ci
possono essere con le altre canne. La canna nonostante la sua rigidezza
riesce a lanciarlo bene ad una discreta distanza, in acqua lo lavora ma è
al limite della percezione (dopo tutto è sempre un cucchiaino ondulante).
Passo all’utilizzo di un artificiale con paletta ma leggero: la
sibillina (compagna inseparabile nelle mie uscite di esplorazione), pesa 8
gr (siamo molto al di sotto del “range lure” minimo dichiarato), viene
lanciata discretamente (circa 30 metri) ma la cosa che ha meravigliato
anche il costruttore è stata la sensibilità della canna che permetteva
di sentire le sue vibrazione e di poterlo gestire.
Per provare artificiali più pesi sono passato ad usare il Mephisto resina
(20gr): la canna lo lancia bene, tanto bene che non potevo sfruttare tutta
la possibilità di lancio in quanto rischiavo a colpire i piloni di un
ponte o altri ostacoli portati dalla corrente, ero costretto quindi a
frenare l’uscita del filo dal mulinello ed a occhio si parla sempre di
lanci superiori ai 40 metri. La sensibilità con questo artificiale era
ottima, si percepiva ogni piccola scodata dell’anguilla.
Sono salito ancora di peso e sono passato ad un’artificiale classico:
l’Amis1 (31gr). Il lancio e stato perfetto e nonostante la sua paletta
non proprio accentuata viene mosso e sentito bene.
Con il Jamperocchio la canna diventa una catapulta: si carica alla
perfezione e lo spara veramente lontano, ho rischiato veramente di
perderlo contro gli ostacoli. La canna ha un fusto molto reattivo ma non
eccessivamente rapido quindi nel manovrare esche di superficie anche con
sbacchettamenti si controlla bene l’artificiale e non si verificano
fastidiosi incaprettamenti fra ancorina e filo.
Questa sua caratteristi risulta molto utile con i WTD che muove molto
bene, io l’ho provata con un Super Spook Jr. del peso di 15gr (credo) e
il movimento era perfetto (devo dire che anche Moreno ha provato questo
artificiale e sicuramente il movimento che riusciva a fargli fare era
molto meglio del mio). Anche con questo artificiale il lancio era più che
sufficiente.
Provo anche la canna con lo Zauber 4000. Senza artificiale la canna si
bilancia a 3 cm sopra lo stelo del mulinello, a mio giudizio perfetta.
Riprovo un po’ tutti gli artificiali ma non ho trovato eccessive
differenze eccetto una maggiore distanza di lancio.
Cosa che ho molto apprezzato in questa canna è il primo anello da 30 mm
posto ad una distanza dal mulinello tale (ideale per quelli usati nella
prova) che il filo esce molto lineare senza fare angoli acuti che posso
limitare le distanze di lancio. Inoltre la canna in prova aveva due
modifiche dal tipo standard oltre al manico in EVA: l’ultimo anello da 8
mm invece che 7 (sempre per migliorare la linearità del filo in uscita) e
il rear grip lungo 27 cm invece che 30 (ho notato che la canna così è
molto maneggevole).
Non mi dilungo a parlare dell’estetica, la cura e la precisione
dell’assemblaggio che ognuno può giudicare vedendo le foto sul sito.
Alla fine della prova, l’Esperia, mi ha dato una buona impressione e
quindi penso che ci farò un pensierino. |
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| DINELLI Leonardo, dopo la prova
pratica con l'Esperia, scrive... |
...... la cosa che inizialmente mi aveva impressionato di Esperia era
proprio la facilità di lancio......
Io l'ho abbinata ad un Daiwa 4000, forse un pò sovradimensionato visto la
lunghezza della canna, e c'ho pescato tutta la mattina in assoluta
scioltezza e senza accusare la minima stanchezza, la canna di per se è
una piuma, il mulinello è pesante.
Devo dire in assoluta onestà che passare dall'azione di Athena Gold a
quella di Esperia inizialmente mi ha meso in difficoltà, poi lancio dopo
lancio ho preso dimestichezza con il nuovo attrezzo ed alla fine della
mattinata, anche se di pesci non ne ho visto, ero molto soddisfatto.
I lure weight dichiarati sono quelli ottimali, cioè quelli che ti danno
assoluta tranquilità di lancio, anche se in situazioni particolari, vedi
sensibilità dell'artificiale o condizioni di corrente, si riesce ha
gestire artificiali di peso inferiore al minimo dichiarato dal
costruttore.
Qualcuno potrebbe chiedersi come si fà a lanciare artificiali dal peso
inferiore al minimo dichiarato... molto semplice, il costruttore ha
semplicemente dichiarato quello che secondo la sua esperienza e le prove
effettuate era il peso minimo lanciabile dalla canna.
Ma questo non vuol dire che non si possano lanciare artificiali più
leggeri, si fatica un pò di più ma si lanciano, inoltre, pur sembrando
una canna rigida ha un cimino molto sensibile che consente di poterli
lanciare e sentire in canna.
In buona sostanza, come ho già detto, Moreno ha dichiarato i lure weight
ottimali della canna, il che non significa che non si possa lanciare un pò
di meno oppure un pò di più, come ho fatto anch'io.
Per quello che riguarda invece l'utilizzo in pesca di Esperia, posto che
io la utilizzerò prevalentemente dalla barca, data la lunghezza, ritengo
che esprima il meglio di se con artificiali di superficie come popper,
skipper e wtd, quindi una pesca dedicata principalmente alla ricerca di
serra, ma siccome sono convinto che ci si possano fare i jig senza
problemi, potrebbe venir bene anche per lampughe, palamite e tunnidi in
genere.
Per quello che riguarda la leccia, rimarrei anch'io entro il limite dei 15
Kg.
Poi...perché mettere limiti alla provvidenza.
Ciao |
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| ORLANDI Bruno, sul Forum di Seaspin, scrive... |
Viste le caratteristiche fisiche della canna (power medium
heavy, lunghezza 180 cm, lure 15-50, leggera e molto maneggevole) l’ho
acquistata per pescare prevalentemente su una scogliera artificiale molto
frastagliata alta, in postazione di pesca bassa dove non è facile
lanciare agevolmente artificiali di superficie e cucchiaini ondulanti del
peso di 20-45 gr anche con vento contro o di traverso, alla ricerca di
serra.
Altre canne in mio possesso, più lunghe, non mi permettevano di caricare
il lancio (causa gli scogli sul dietro) e non riuscivo a raggiungere le
distanze che volevo, oppure a causa della loro azione più da spigola non
riuscivo agevolmente a portare a distanza di guadino i pesci e spesso, a
causa della conformazione scogliera, ho perso o ho rischiato di perderli.
Altra canna che ho provato ad usare in questa situazione di pesca (dato
che è lunga 200 cm ed è un paletto) è L’Exage Special Bass, ma non mi
ci sono trovato bene in quanto il manico corto tende a stancarmi il
braccio con artificiali pesi, non ha una buona sensibilità con alcuni
tipi di artificiali e non ha un range lure ampio come l’Eesperia.
L’Esperia attualmente l’ho abbinata ad uno Stradic 5000CFC e sta
rispettando le mie aspettative di lancio (veramente sono eccellenti con
poca forza) e utilizzo di artificiali, anche se per ora non è stata
testata con pesci di taglia visto che non sono riuscito a fare catture
importanti.
L’ho provata anche in porto, e sulle banchine più alte, data la sua
esigua lunghezza, perde il contatto con l’artificiale negli ultimi metri
di recupero. Comunque anche in questo ambiente utilizzando testine
piombate e silicone è possibile pescare anche “leggero” e la cattura
di qualche sugarello mi ha dato soddisfazione in quanto la canna non è
proprio un paletto insensibile e trasmette le sensazioni dell’esca e di
prede anche piccole, chiaramente se avevo intenzione di dedicarmi
completamente ad una pesca leggera avrei utilizzato un’altra canna, ma
visto che i pesci grossi mi scansano mi sono, nell’occasione, adattato a
fare la “peschina” e la canna ha risposto positivamente.
Chiaramente le sensazioni che si hanno utilizzando una canna sono
impressioni personali che spesso si adattano alle proprie abitudini di
pesca e quelle che per un pescatore possono essere impressioni positive
possono essere per un altro negative, quindi consiglio, per quanto
possibile, a chi fosse interessato a questa canna, chiedere al costruttore
una prova preventiva prima dell’acquisto per capire effettivamente se
rispecchia le proprie aspettative, del resto anch’io mi sono comportato
così, provando direttamente gli artificiali che avrei usato in un azione
di pesca.
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