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Sono artificiali
costruiti interamente a mano, provati uno per uno in acqua corrente, il
loro funzionamento è quindi garantito. Sono straordinariamente efficaci
nella cattura di cavedani, black bass, lucci, spigole, serra, lecce,
lampughe, barracuda, ecc. La colorazione può essere personalizzata come
pure le dimensioni e il peso così che ogni “lure” può considerarsi
unico. Sono esche preziose, rare, efficaci. |
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17x24
- 144 pp.
€ 19,50 - Cod. 5050401
Esche
specifiche per pesci specifici in acque specifiche. E' la formula della
moderna pesca a spinning. Ed è il fil-rouge di questo libro. Che
insegna come fabbricarsi da soli le proprie esche. Tutte italiane. Pensate
per le nostre acque, specifiche per quel nostro pesce in particolare,
calibrate per il nostro modo di pescare. Con oltre 500 illustrazioni
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IL
FIUME (Marzo
1949)
di Enrico Ulivieri (1911-1982)
Vagar di luci in cerca
di uno specchio
su cui posarsi,
immobile il mattino
svanisce i colori
del tempo.
Ritorno al fiume verde
in cerca di una pace negata
dal rigore di una vita.
Solo il ricordo bambino
ritorna
di un tempo felice di sogni
fra l'acqua racchiusa
dalle cateratte nere.
Non resta che questo di eterno
con Te.
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MARE
(26 Dicembre 2004)
Mare
Mare
Mare
parola magica
suoni
dolce visione
grande distesa verde blue senza limiti
Il cuore batte dinanzi a te
gioisco quando l'onda mi accarezza.
Sapore di mare
Sale sale
Sole che brucia la pelle
E tu
mare la rendi più
fresca
bagnata
Sono felice quando mi immergo in te
e mi accogli generoso gigante
buono
distesa
oleosa
piatta
Sei morto ma vivi
dentro
nella profondità c'è vita
mistero meraviglia sconosciuta!
Pesci come
figli godono perennemente la tua ricchezza
ti amano
Voglio essere pesce
e vivere sempre con te in
te
per te
Mare
Mare
Mare
Oh Mare!
resta sempre così.
Cupo
furioso
ti avventi sugli scogli
forza paurosa che non trovi ostacoli
Scroscia frangiti
sciaborda
arma terribile di Nettuno
Spuma
spuma bianca fosforescente
che corrodi e porti via
cessa il tuo canto di morte
Dio del mare ti sei svegliato?
Liberi la tua possente mole
colpisci
ferisci
lasci il tuo segno
Pietà
non resisto
sei terribile tempestosa creatura
Vigoroso slancio verso la rupe
cozzo tremendo di acque polverizzate
..... altre onde vengono
e dietro il vento
che soffia sabbia urlante quando frana
con fragore
Oh, oh, Mare!
Oh, oh, mare!
Dov'è il tuo posidonico sonno
stanotte?
Parlami
mare
parlami
Fammi sentire la tua voce
perchè stasera taci?
Eppure avanzi
indietreggi scrosci
ruggisci
ruggisci
come sempre
ma non ti sento
Tuona e rituona possente Dio Nettuno
non mi deludere
Ma sono io stasera
che deludo
Sordo alle tue
parole
sopra sabbia
di milioni d'anni
guardo il gabbiano veleggiare sopra l'onda
dolce richiamo d'amore
veloce discesa verso il cibo promesso
annullamento
d'essere per poi
risorgere più possente
Venere dal mare
Spettacolo affascinante che soddisfa l'occhio e sazia lo spirito
....... veloce legno sfreccia sull'acqua
orgoglioso fende l'onda taglio
preciso perfetto
che si allarga e ritorna onda
serpeggiante linea bianca che muore nascendo
Ma tu, mare, stai parlando questa è la tua
voce
i tuoi aggettivi
gli stessi
sempre nuovi
sera per sera ora dopo ora
Mare mare |